Nella City di Londra un grande orto al posto del grattacielo

orto city.jpgUn orto al posto di un grattacielo in pieno centro storico? A Londra si può, o almeno ci si prova.

Scoperto leggendo Elle Decor di questo mese, che conteneva una sezione molto ben fatta dedicata alle tendenze architettoniche eco-friendly, è una notizia che però mi sorprende fino ad un certo punto, essendo appassionato della tematica della riqualificazione e della vivibilità dei centri storici delle metropoli, che in diverse parti del mondo sono stati purtroppo sempre più trasformati in aree uffici congestionate durante la settimana e vuote nei week-end.

Dicevamo di Londra. Era prevista la costruzione di un grattacielo da 224 metri d’altezza disegnato da Richard Rogers nel bel mezzo della City, sulla Leadenhall Street. Il grattacielo avrebbero dovuto essere consegnato nel 2011, ma nell’agosto 2008, a cantiere avviato, la società immobiliare British Land aveva annunciato che i lavori erano stati interrotti a causa di problemi finanziari e della scarsa domanda di uffici che si vedeva sul mercato. All’epoca erano già presenti le fondamenta dell’edificio, una sorta di grattugia che infatti divenne popolare tra i londinesi come “cheese grater”. L’autorità competente per l’urbanistica londinese ha allora bandito un concorso ad inviti, invitando 13 giovani (sottolineo giovani… impossibile in quel paradiso della gerontocrazia in cui s’è ridotta l’Italia!) a formulare un progetto di area all’aperto, accessibile a tutti gli abitanti.

Il vincitore del concorso di progettazione è stato lo studio Mitchell Taylor Workshop, di Bath, che ha concepito un innovativo orto urbano: “Questo progetto si è concentrato su tre temi fondamentali: lo spazio pubblico aperto; la vista sull’area dagli edifici vicini ed il radicale miglioramento del fronte urbano di Leadenhall Street…Crediamo che, oltre a conferire ulteriore valore al sito attraverso una spesa minima, ci sia la gioia di rinnovare il contatto con la natura che una volta occupava la zona. Abbiamo pensato a luogo dove i lavoratori della City possano rifugiarsi nell’ora di pranzo, sentire, assaporare, gustare ed acquistare i prodotti coltivati in loco, camminare attraverso aiuole, aree pic-nic o giardini di fiori selvatici, e osservare lo scorrere delle stagioni…”, spiega il team vincitore.

La proposta prevede infatti la realizzazione di un enorme orto cittadino con accesso pubblico, caratterizzato dalla presenza di differenti colture a carattere stagionale, una serie di chioschi per la vendita degli ortaggi coltivati in loco e una mensa dove gustare pietanze preparate con le verdure prodotte.

Nello specifico, il sito sarà suddiviso in tre distinte aree di coltivazione, variamente soggette all’irraggiamento solare. Nella zona più soleggiata saranno piantati ortaggi, frutti di bosco, erbe e radici. Cavoli, broccoli e spinaci “popoleranno” la zona centrale e parzialmente ombreggiata dell’area. In piena ombra, nella porzione meridionale dell’appezzamento, troverà collocazione un bosco di funghi esotici, come gli shitake, assieme a colture come il rabarbaro e la menta. Le misure standard delle fioriere previste dal progetto consentiranno, al momento dello smantellamento dell’orto temporaneo, un facile riutilizzo delle stesse in altre aree verdi. La proposta immagina anche l’eventuale inserimento di stalle per l’allevamento di più specie animali.

Partner dell’iniziativa potrebbe essere l’azienda agricola britannica Riverford Organic, che ha già reso nota la sua candidatura a principale stakeholder del progetto, mostrandosi disponibile a impiegare del personale per la coltivazione e la vendita dei prodotti agricoli del nuovo orto nella City.

Che dire, rivoluzione nella semplicità!

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Nella City di Londra un grande orto al posto del grattacieloultima modifica: 2010-12-21T18:56:17+01:00da energygreen
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