L’Italia rimane OGM free (per ora)

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Il ministro Zaia ha mantenuto la promessa e l’Italia (per ora) rimane OGM free. La Commissione Sementi che fa capo al ministero dell’Agricoltura ha infatti rifiutato l’iscrizione nel registro delle sementi al mais transgenico della Monsanto, il Mon810, che un agricoltore friulano, Silvano Della Libera aveva intenzione di seminare, spalleggiato della sentenza dello scorso gennaio del Consiglio di Stato che, in seguito al suo ricorso, imponeva all’Italia di avviare il procedimento di autorizzazione alla semina.

Per ora il pericolo maggiore è stato scongiurato, perchè altrimenti la scelta del Della Libera avrebbe creato un precedente irreversibile e avrebbe aperto la via a coltivazioni transgeniche massive nel nostro paese.

Ma ora, posto anche che è stata una decisione dall’indubbio contenuto politico, con un Zaia messo spalle al muro dalle elezioni di fine mese, che succederà?

Due scenari: il primo, quello che auspichiamo, dove l’Italia rimane ogm-free, facendosi forte della clausola di salvaguardia, prevista dall’Unione europea, anche per la coltivazione della patata transgenica, con un governo che sceglie senza tentennamenti questa linea (quindi ministeri dell’agricoltura, ambiente e salute che compatti sposano questa linea).

L’altro, che ci auguriamo non si verifichi, è lo scenario dove la questione passa man mano di attualità, l’ogm viene adottato da paesi limitrofi, specie quelli dell’est Europa, e in un momento di scarso focus sul tema di lobby e opinione pubblica, il governo fa il ribaltone. Speriamo proprio di no, ma esattamente per questo bisogna rimanere vigili.

Ricordiamo anche che l’Italia è da poco stata superata dalla Spagna per estensione dei terreni dedicati alle produzioni biologiche, passando al secondo posto in Europa: sarebbe bello usare questo momento per recuperare il primato e fare scendere il prezzo degli alimenti bio sulle nostre tavole.

L’Italia rimane OGM free (per ora)ultima modifica: 2010-12-02T08:16:21+01:00da energygreen
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