Banche verdi? Si, esistono!

Pensare alle banche e alla responsabilità ambientale potrebbe sembrare un ossimoro, ma in realtà sono sempre di più gli istituti finanziari, greencard.jpganche nel nostro paese, che stanno varando prodotto e programmi mirati alla salvaguardia dell’ambiente ed allo sviluppo sostenibile. C’è chi dice che di etico non c’è proprio nulla e che solamente le banche hanno fiutato la grande occasione della green economy, ma l’importante è il risultato finale, cioè che l’atteggiamento sia radicalmente mutato e che non solo di greenwashing ossia di “pittatina verde” si parla quando ci si riferisce alle banche italiane. Anche se non ci sono ancora carte verdi come quella sponsorizzate da Di Caprio in team con la HSBC (che devolve alla fondazione ambientalista del bel Leo una percentuale sulle transazioni), di segnali importanti ce ne sono.

Lo testimonia anche l’interessante articolo di Andrea Di Turi di Soldionline, che riporta diversi dati interessanti a valle del Forum Csr sulla responsabilità sociale dell’Abi, chiusosi lo scorso 11 febbraio a Roma. In particolare:

– l’81% delle banche (considerando il totale attivo, il 73,5% in termini di sportelli) offre prodotti finanziari attenti al climate change e all’effetto serra;

– il 77% delle banche offre prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 e mutui ipotecari a tassi agevolati per l’acquisto di abitazioni ecocompatibili

– il 63% delle banche ha ottenuto una certificazione ambientale.

Segnali incoraggianti, che vanno nella giusta direzione e che rappresentano un ulteriore strumento di empowerment del consumatore, che dovrà essere sempre più responsabile nel guidare questa rivoluzione dal basso della green economy.

Banche verdi? Si, esistono!ultima modifica: 2010-11-30T08:14:04+01:00da energygreen
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