Cucina solare, la cucina 100% sostenibile

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Usare i raggi del sole come forno può sembrare un’utopia, ma è invece una realtà in molte parti del mondo.
In fondo per cuocere il cibo non c’è sempre bisogno di temperature altissime: c’è bisogno di un sistema che amplifichi e veicoli sulle pentole il calore del sole e un po’ di pazienza, visto che con la cucina solare ci vuole in media il doppio del tempo di cottura.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si parla quando si parla di cucina solare.
Innanzitutto esistono due tipologie di fornelli solari: a scatola e piatto.
Il forno a scatola più famoso del mondo è il “Kyoto Box”, un fornello solare che costa circa 6 dollari e che l’anno scorso si è aggiudicato il premio “Climate change challenge” del Financial Times da 75mila dollari sponsorizzato da Hewlett Packard. E’ un forno prodotto a Nairobi da Jon Bøhner che serve a evitare l’uso di legna da ardere per cucinare, che produce due tonnellate di emissioni di anidride carbonica all’anno per famiglia, oltre ad essere delle pirincipali cause di disboscamento nei paesi poveri. Kyoto Box è anche in grado di bollire l’acqua, risolvendo un gravissimo problema nei paesi in via di sviluppo, dove gran parte delle malattie sono causate da acqua inquinata.

I fornelli solari a piatto, quelli con la parabola posizionata in maniera opportuna da riflettere tutta l’energia solare sulla pentola, sono l’altro tipo di forni che sfruttano l’energia del sole.

In entrambi i casi, forni a piatto e a scatola, le i cibi vengono cotti in pentole scure coperte e i tempi di cottura sono circa il doppio rispetto alle cucine tradizionali. Di norma si cuoce senza acqua, con temperature attorno ai 90 gradi, ma è bene ricordare che i forni meglio fatti con una buona insolazione possono arrivare a temperature attorno ai 150 gradi, quindi teoricamente si può anche bollire.

I benefici della cucina solare quali sono?
E’ presto detto: oltre al beneficio ecologico (no emissioni, 100% energia pulita e rinnovabile, aiuto contro il disboscamento nei paesi poveri), la cucina solare, che cuoce in modo relativamente lento, garantisce la perfetta conservazione delle proprietà nutritive degli alimenti.
Motivo in più per provare: e quest’anno, se tutto va bene, proveremo a fare il classico barbecue di ferragosto stupendo amici e conoscenti con la cucina solare.

E voi, l’avete mai provata?

Cucina solare, la cucina 100% sostenibileultima modifica: 2010-08-09T14:10:00+02:00da energygreen
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