Disastro Lousiana: non sanno più che cosa fare!

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La marea nera si sta espandendo verso nord-ovest e la BP non sa più che pesci prendere: questa in sintesi la situazione di oggi sul disastro ambientale che sta colpendo in particolare la Lousiana. Infatti, nonostante i proclami e le buone intenzioni dei rappresentanti di Bp, nessuno degli esperti ingaggiati da BP finora sa come fermare la fuoriuscita di petrolio dalla falda sottomarina, posta a 1500 metri di profondità.

BP ha finora speso 350 milioni di dollari nel tentativo di limitare i danni, ma purtroppo l’inquinamento del Golfo del Messico diventa ogni giorno più esteso, con il petrolio che continua ad uscire al ritmo di 5mila barili di greggio (750mila litri!) al giorno ed ha ormai raggiunto le coste dell’Alabama.

Presto sarà fatto un un nuovo tentativo di contenimento calando sulla falla una cupola più piccola di quella che in precedenza non ha funzionato, ma anche gli esperti non sembrano riporre troppe speranze in questo tentativo.

E così, dato che le prime soluzioni escogitate non stanno dando buon esito, si stanno mettendo in pista le soluzioni più disparate. Si parla di un anello di isole artificiali per proteggere le coste dalla marea nera proveniente dal Golfo del Messico, un cordone lungo circa 110 chilometri, ottenuto dragando sabbia e fango dal fondale marino e depositando il materiale lungo le coste esterne delle isole della Louisiana.

La mobilitazione corre sul web e addirittura c’è chi sta inviando sacchetti di capelli e peli di animali per assorbire il petrolio, ma il fallimento delle prime operazioni di contenimento durante le ultime due settimane non fa sperare bene. Altre soluzioni che si stanno prendendo in considerazioni contemplano l’utilizzo di idrati di gas (un gas metano fangoso che potrebbe bloccare il petrolio facilitandone il recupero tramite una nave), piuttosto che i BOP (Blowout Preventer) cioè dei macchinari che pompano detriti ad alta pressione sott’acqua, i quali servono per ostruire i fori e ridurre notevolmente il deflusso del petrolio.

Tuttavia la sensazione generale è quella che riportavamo tristemente nell’incipit: non sanno più che pesci pigliare.

Disastro Lousiana: non sanno più che cosa fare!ultima modifica: 2010-05-11T18:23:33+02:00da energygreen
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