10/05/2010
Greenpeace boccia Google come impresa ambientalista
Greenpeace ha negli ultimi tempi realizzato un benchmark di compatibilità ambientale per le compagnie di information technology e Google, che non ne esce tanto bene per una volta, ha reagito in maniera stizzita.
Ma andiamo con ordine. Greenpeace nel cool IT leaderboard di Aprile ha pubblicato la sua graduatoria di pimprese IT environment-friendly tenendo conto di tre parametri: soluzioni pratiche, emissioni e influenza. Google, come Facebook del resto, non ne esce benissimo, perchè la mole sterminata dei dati trattati nei tantissimi datacenter di Google nel mondo ha enormi impatti a livelli di emissioni: e così, da Google, dove si sono sempre spacciati per primi della classe anche in termini di compatibilità ambientale, è stato emesso un freddo comunicato che puntualizza che metà dei datacenter del colosso di Mountain View sono alimentati da energie rinnovabili (e che quindi, implicitamente, non ritengono corretto essere dietro a compagnie come Fujistsu, Cisco, Ericsson, IBM o HP dal punto di vista ambientale).
Rimane comunque inconfutabile che Google non rende noto il suo carbon footprint a differenza di altre aziende, in attesa di trovare qualche soluzione che renda più efficiente dal punto di vista energetico il suo business e che quella di Greenpeace è stata una stilettata che forse a Google non si aspettavano.
11:29 Scritto da: greenreporter in Notizie | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: ambiente, google, greenpeace, green economy, energie rinnovabili | OKNOtizie |
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Commenti
Il 2020 si avvicina. Mi pare che sia lodevole il tentativo di Greenpeace di coinvolgere le aziende IT su modelli di comportamento che si spera si possano riflettere anche sui singoli consumatori.
Altre fonti interessanti sulla Leaderboard di Greenpeace le trovate qui:
http://svel.to/1cd
Saluti
Lorenzo
Scritto da: Lorenzo Grandi | 09/06/2010
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