21/01/2010

Expo 2010 a Shanghai: città migliore, vita migliore

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A 100 giorni dall'Expo 2010 a Shanghai, alcune riflessioni sono d'obbligo.

shanghai.jpgInnanzitutto: bellissimo il leit motiv (Better city, better life, ossia città migliore, vita migliore), un tema indovinatissimo, che più di attualità non si può. Il tema della qualità della vita urbana e della sostenibilità di una sempre maggiore urbanizzazione, specie nei paesi di nuova industrializzazione, così come lo sviluppo sostenibile nelle nuove aree cittadine e la riqualificazione del tessuto urbano storico sono temi enormi, che non a caso fanno di Shanghai un case study interessantissimo.

Negli ultimi 100 anni, com'è noto, la popolazione urbana è passata dal 2 al 50%, con la prospettiva di raggiungere il 55% nel 2010: che modello di sviluppo sia sostenibile dovrebbe essere un punto fermo nell'agenda di tutti i governanti del mondo. La Cina sta mostrando che tassi di crescita economici sostenuti assicurano la pace sociale, ma il punto del rispetto dell'ambiente o meglio della necessità di coniugare sviluppo e tutela delle risorse naturali sta pian piano prendendo voga anche lì.

L'Expo di Shanghai 2010 si terrà tra il 1 maggio 2010 e il 31 ottobre 2010, per un totale di 6 mesi. Per l'esposizione sono stati individuati i seguenti sottotemi:

- L'unione di diverse culture all'interno delle città
- La prosperità economica nelle città
- Innovazioni della scienza e della tecnologia nelle città
- Rimodellazione delle comunità cittadine
- Interazione tra aree urbane e rurali

I padiglioni sono organizzati in funzione dei continenti:

- Zona A: ospita il padiglione cinese e quelli asiatici, con l'eccezione dei Paesi del sud-est asiatico;
- Zona B: ospita i padiglioni dei Paesi del sud-est asiatico, quelli dell'Oceania, delle organizzazioni internazionali, i padiglioni tematici, il World Expo Centre e un teatro per gli spettacoli (Expo Performance Centre);
- Zona C: qui verranno installati i padiglioni di America, Europa e Africa più un parco di divertimenti di circa 10 ettari;
- Zona D: è localizzata nella sezione Puxi e ospita gli edifici recuperati da alcune antiche fabbriche cinesi; tutta la zona sarà dedicata a esposizioni pubbliche e scambi culturali;
 - Zona E: è localizzata nella sezione Puxi e ospita i padiglioni delle aziende, i padiglioni della Civilizzazione Urbana e dell'Esplorazione Urbana, e la zona Urban Best Practice.

Di particolare interesse per me quest'ultimo area: sarà una zona di circa 15 ettari interamente dedicata alle Urban Best Practices (UBPA - Urban Best Practices Area) ovvero alle esperienze più significative in ambito urbano. Per esporre all'interno di questa zona sono stati scelti 49 progetti proposti da città e regioni di tutto il mondo. L'iniziativa ha avuto un successo incredibile contando che il progetto iniziale prevedeva l'esposizione di solo la metà del numero dei progetti effettivamente scelto.

In particolare verranno esposti 15 progetti specifici e 44 concetti generali, così classificati:

=> Progetti Specifici:
          o Edilizia residenziale
          o Edilizia per uffici
          o Edilizia per il tempo libero
          o Altri
=> Concetti generali:
          o Città vivibili
          o Urbanizzazione sostenibile
          o Protezione e utilizzazione dell'eredità storica

Davvero una edizione finalmente significativa di Esposizione Universale, a differenza di Milano 2015, dove non mi sembra sia stato individuato (o comunicato?) un tema conduttore forte e significativo.

Con la speranza che a Milano non finisca come in diverse altre Expo (ovvero sia temi autocelebrativi - anche perchè non è che ne abbiamo troppi... - e cemento a iosa) mi riprometto di approfondire alla prima occasione possibile quanto bolle in pentola a Shanghai sul tema sostenibilità.

Un saluto a tutti i lettori!


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