02/10/2010

Energia geotermica: scoperta italiana, primato islandese

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Tra le fonti di energia rinnovabili, l'energia geotermica, energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore, ha una storia davvero particolare per il nostro paese.

Ma andiamo con ordine e vediamo innanzitutto di preciso cos'è l'energia geotermica:
L'energia geotermica sfrutta il fatto che la temperatura nella crosta terrestre aumenta in media di circa 33°C al kilometro man mano che ci si spinge in profondità.
Chiaramente non tutta la crosta terrestre è uniforme ed esistono zone più "sottili", caratterizzate da un elevato flusso di calore, dove l’incremento delle temperature man mano che si scende in profondità è maggiore rispetto alla media dei 33°C al kilometro.
Questo è noto all'uomo sin dai tempi più antichi: il calore della terra veniva utilizzato migliaia di anni fa in Cina, ma anche nella Roma imperiale per realizzare reti di riscaldamento e di acqua calda.
Sfruttare questo calore interno della terra per far girare delle turbine che generano elettricità è l'essenza della cosiddetta energia geotermica.

L'energia geotermica in Italia
:
Si può affermare che l’Italia è un paese all’avanguardia nella ricerca di soluzioni per produrre l'energia geotermica. Le prime centrali geotermiche alimentate dal calore della terra sono state costruite proprio nel nostro paese: in Toscana, nella Valle del Diavolo, nel 1912 fu costruita la prima centrale geotermica del mondo. Ancora qui e sul Monte Amiata sono concentrati tutti gli impianti italiani.
Oggi le centrali sono 32 con una potenza nominale installata di 810 MW , quanto una centrale nucleare, con una produzione di energia elettrica di 5 miliardi di chilovattore all’anno: ossia il 10% della produzione geotermica mondiale e il 25% del fabbisogno elettrico della Toscana.
Nonostante l'Italia vanti diversi primati in questo campo, altri paesi utilizzano in maniera più massiccia ed efficiente questa fonte di energia.

Il caso Islanda
:
E' il caso dell'Islanda, un paese con una geologia del tutto particolare (chi non conosce questo paese per via dei suoi geyser?) e che ha fatto dell'energia geotermica un pilastro della stratergia energetica nazionale.
In Islanda buona parte dell'energia è prodotta in questo modo e praticamente tutto - l'85% delle case, scuole, centri sportivi, ospedali - viene riscaldato con acque provenienti da fonti geotermiche.
Inoltre, il 30% dell’elettricità viene prodotto dai vapori del sottosuolo.
L’Islanda resta uno dei Paesi leader nella produzione e utilizzo dell’energia geotermica come potere elettrico e sta sviluppando alcuni interessanti progetti (a tecnologia italiana) di trivellazione in profondità, che, in caso di successo, consentiranno all'Islanda di diventare paese esportatore di energia elettrica.

Sebbene il più grande complesso geotermico al mondo si trovi in California a The Geysers (l'impianto ha un potenziale di 1400 MW, che soddisfa le richieste energetiche dell'area metropolitana di San Francisco), l'Islanda sta facendo diversi passi in avanti per diventare il paese di riferimento per questo tipo di energia.
Già oggi, pur alle prese con una crisi finanziaria senza precedenti, gli islandesi si consolano con prezzi decrescenti dell'energia e bollette domestiche più leggere.

E in Italia, non esistono i presupposti per incrementare la produzione di energia di questo tipo?
Ne parleremo nella prossima puntata.


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Commenti

Complimenti per il post e una considerazione: lo sapete che l'1% dell'energia geotermica disponibile sulla terra basterebbe per 26.000 anni ai consumi attuali?

http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/08/l1-dellenergia-geotermica-basterebbe-per-26000-anni.html

Scritto da: Mauro | 12/01/2010

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