11/01/2010
L'Europa e gli impegni per tagliare le emissioni di gas serra
Lo scorso dicembre, con tutti i 785 deputati eletti presenti a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha votato a grande maggioranza a favore del pacchetto "salvaclima" con 610 voti favorevoli, 60 contrari e 29 astensioni.
Il pacchetto include obiettivi giuridicamente vincolanti per tagliare le emissioni di gas serra del 20%, stabilire una quota minima del 20% sul totale energia a favore delle energie rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica del 20%: il tutto entro il 2020.
Ma in cosa consiste questo "pacchetto clima ed energia"? Di fatto, il pacchetto approvato consiste in sei proposte/direttive che riguardano le seguenti aree:
- energia da fonti rinnovabili => sono stati definiti obiettivi giuridicamente vincolanti per ciascuno Stato membro, al fine di raggiungere un obiettivo comunitario del 20% di energie rinnovabili entro il 2020, nonché le azioni per rimuovere gli ostacoli amministrativi e degli altri ostacoli.
- modifiche al regime della UE di scambio delle emissioni => è stato previsto un sistema di aste, dal 2013, per l'acquisto di quote di emissione, i cui introiti andranno a finanziare misure di riduzione delle emissioni.
- come distribuire lo sforzo di riduzione del settore energie non scambiabili => i settori che emettono gas serra in piccola scala (NB sono compresi i trasporti, l'edilizia, l'agricoltura e i rifiuti, in totale circa il 60% delle emissioni totali di gas a effetto serra nella UE) dovranno ridurre le emissioni di una media del 10% rispetto al 2005 entro il 2020. Due terzi del loro impegni di riduzione dovrebbe derivare da 'crediti di compensazione'.
- ridurre le emissioni delle auto nuove => nuovi obiettivi vincolanti di emissione sono stabilite per garantire che le emissioni delle auto nuove siano ridotti a una media di 120 g CO2/km entro il 2015.
- cattura e confinamento di anidride carbonica => è stato stabilito un quadro legale per la cattura e il confinamento di anidride carbonica, che gli impianti industriali e di produzione dell’energia elettrica potranno utilizzare per ridurre le proprie emissioni di CO2.
- qualità del carburante dei trasporti => si impone ai fornitori di carburanti una riduzione fino al 10% nel 2020 delle emissioni di gas serra prodotte durante l’intero ciclo di vita dei combustibili, e derivanti dai processi di: estrazione o coltivazione (inclusi i cambiamenti di uso del suolo), trasporto e distribuzione, trattamento e combustione dei combustibili per i trasporti (come petrolio, diesel, gasolio e biocombustibili, benzine, elettricità e idrogeno)
Buone notizie, dunque, lato legislativo, a testimonianza di una volontà politica che ci mostra per una volta una Europa che sa parlare con una voce sola.
11:09 Scritto da: greenreporter in Green economy, Notizie, opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: gas serra, green economy, economia verde, europa, copenhagen | OKNOtizie |
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