02/01/2012

In Germania nel 2011 le rinnovabili hanno superato carbone e nucleare

germania,rinnovabili,energie rinnovabili,nucleareUna bella notizia per iniziare l'anno nuovo.
Secondo un rapporto di BDEW, (Bundesverband der Energie und Wasserwirtschaft - http://www.bdew.de) l'associazione che riunisce i principali comparti delle energie rinnovabili, il 2011 è stato l'anno del grande sorpasso.
La produzione di energia da fonti rinnovabili avrebbe infatti superato quella del nucleare e del carbone combinati.

Secondo questo rapporto, a fine 2011, le energie rinnovabili rappresentano più del 20 per cento della produzione totale di energia del Paese, contro il 16,4 per cento dello scorso anno.

Per contro, il contributo del nucleare è sceso al 17,4 per cento, contro il 22,4 per cento dello scorso anno

Inutile dire che questa rappresenta la partenza che l'opinione pubblica tedesca si aspettava per quel percorso di phase out dal nucleare, che la Germania prevede di completare nel 2022.

Degno di nota anche il fatto che finora le previsioni di sviluppo delle rinnovabili si siano dimostrate inferiori rispetto alla realtà effettiva, come illustrato in questo grafico (VEDI GRAFICO) molto interessante tratto da: www.unendlich-viel-energie.de

Un bravo ai tedeschi!

30/12/2011

Ridurre le emissioni di Co2? Diventiamo tutti Danesi

danimarca.jpgUn recente comunicato stampa diffuso dalla European Cyclist’s Federation (ECF) e poi ripreso da TuttoGreen ha innescato un po' di sano dibattito in rete.

La questione è molto semplice: dobbiamo abbattere sensibilmente le emissioni di anidride carbonica per contrastare i cambiamenti climatici in atto (almeno quelli di origine antropica).
Come noto, i mezzi a motore sono sul banco degli imputati rispetto all’accusa dell’innalzamento di emissioni di CO2 con conseguente ripercussione sui cambiamenti climatici.

Ci sono degli obiettivi sfidanti - almeno a livello europeo - dato che nel settore trasporti da qui al 2050 il target è di una riduzione del 60% delle emissioni di CO2.
Il problema è che il trend attuale nei trasporti non rende molto realistico il raggiungimento di questo obiettivo.

E allora, think out of the box, come direbbero gli americani, pensiamo creativamente e ricordiamoci che un mezzo a zero emissioni c'è già... e si chiama bicicletta!

Ecco perché ha ricevuto tanta attenzione la proposta alternativa per guadagnare questo traguardo contenuta nello studio effettuato dalla European Cyclist’s Federation (ECF), che ha quantificato come le emissioni prodotte dalle due ruote tendono ad essere 10 volte inferiori a quelle derivanti dalle autovetture.
Questi dati rendono evidente, in modo inequivocabile, come la svolta nello stile di vita in direzione di una mobilità più sostenibile possa costituire una reale occasione di cambiamento.

Insomma, se tutti i cittadini dell’Unione Europea riuscissero ad imitare i cittadini Danesi, che nel 2000 hanno percorso una media di 2,6 km in bici al giorno, si riuscirebbe a dare un aiuto sostanziale alla mobilità sostenibile e alla riduzione di CO2. Senza contare i benefici a livello di salute!

Questo studio evidenzia anche come il bike sharing e l’impiego di biciclette elettriche costituiscono una valida alternativa ai mezzi di trasporto a motore.

Anche se è vero che non tutte le città europee sono attrezzare per supportare queste forme di mobilità sostenibile, non resta comunque che fare un appello a tutti i cittadini europei: diventiamo tutti Danesi e pedaliamo!

20/11/2011

Patch, il primo orologio in carta completamente biodegradabile

patch 4.jpg

Se pensate che essere eco-sostenibili sia attualmente limitato al fare correttamente la raccolta differenziata o al montare pannelli solari sul tetto della vostra abitazione, non avete ancora visto questo.

Via Tuttogreen, ho “scoperto” Patch, il primo primo orologio in carta completamente biodegradabile al mondo.

Che sia un nuovo trend?

Il prezzo di vendita è un abbordabile 24 Eur: resta da capire dove trovarlo, in rete non ho trovato ancora indicazioni. Qualcuno riesce ad aiutarmi?